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Rental Price70 Euro per object per dayPrice includes following expenses
Description of objectL\'appartamento Afrodite, di circa 40mq, adatto ad ospitare comodamente 4 persone, si trova in via Paolo Paruta, al piano seminterrato di un bell\'edificio nel cuore del quartiere \'Appio Latino\', a 5 minuti a piedi da piazza Re di Roma.Dotata di ingresso indipendente, la casa per vacanze è stata completamente ristrutturata nel 2012: gli ambienti sono rifiniti e curati nei dettagli, la sistemazione ideale per chi anche in vacanza vuole sentirsi come a casa propria. L\'ingresso si apre direttamente sull\'ambiente principale della casa, un soggiorno ben distribuito dove troverete un comodo divano letto matrimoniale, tavolo, sedie e Tv Lcd: l\'ambiente ideale dove rilassarvi dopo una lunga giornata tra le vie della Città Eterna. Nello stesso ambiente troverete un moderno angolo cottura ben equipaggiato con frigorifero, lavastoviglie, cucina 4 fuochi, forno e stoviglie, dove preparare comodamente i vostri pasti. La camera da letto è spaziosa e ben arredata con armadio a specchio e letto matrimoniale. Il bagno ben rifinito è dotato di box doccia. Riscaldamento, aria condizionata e connessione internet wi-fi completano la dotazione dell\'appartamento. L\'appartamento si trova a 100 metri dalla fermata \'Ponte Lungo\' della Linea \'A\' della metropolitana, in poche fermate potrete raggiungere il centro storico di Roma. Nell\'area inoltre troverete numerosi negozi, botteghe storiche, librerie, enoteche e trattorie dove potrete assaporare la vera cucina romana. Location of objectGli \'Appartamenti dell\'Olimpo\' sono situati a Roma nel quartiere Appio-San Giovanni, a due passi dalla fermata \'Ponte lungo\' della linea A della metro.All\'esterno sulla via c\'è possibilità di parcheggio sia gratuito, sia a pagamento. Grazie alla posizione \'strategica\' degli Appartamenti dell\'Olimpo, con una piccola passeggiata è possibile raggiungere la famosa Basilica di San Giovanni in Laterano, la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, con le reliquie della croce, o il Parco della Caffarella, un\'oasi verde dove sono concentrati notevoli valori paesaggistici, archeologici ed ecologici. Da non perdere anche il mercato dell\'usato di Via Sannio, aperto tutti i giorni. Villa Lais, già presente nei documenti catastali del 1800, con i suoi sette edifici destinati oggi ai servizi comunali, è raggiungibile in 5 minuti a piedi e si trova alle spalle della Basilica di Santa Maria Ausiliatrice, una delle cosiddette \'Basiliche minori\' - non certo per la sua bellezza - di Roma, e che vale sicuramente il tempo di una visita. Facilmente raggiungibili grazie anche alle linee del trasporto pubblico troviamo nel raggio di un paio di km le Terme di Caracalla, il Circo Massimo, la Bocca della Verità, la Domus Aurea, il Colosseo, i Fori Imperiali, la Piazza del Campidoglio, mentre con soli 10 minuti di metropolitana si raggiungono Piazza del Popolo, con l\'accesso alla terrazza del Pincio e a Villa Borghese, e la bellissima Piazza di Spagna, con la famosa scalinata che porta alla Chiesa di Trinità dei Monti, senza dimenticare poi le vie dello shopping romano: Via del Corso, Via dei Condotti, Via Frattina... Da qui alla via della \'Dolce Vita\', la famosissima Via Veneto, il passo è breve. Nei pressi degli appartamenti, ci sono locali che propongono eventi particolari, come la messaggeria, il karaoke e concerti di musica jazz e musica rock. Se si vuole iniziare la serata con una cena, per poi continuare ballando, si può provare uno dei tanti risto-disco che animano le notti di Roma (a cinque minuti a piedi). Se invece si preferisce una buona pizza in un locale semplice ma confortevole, c\'è più di una buona pizzeria nelle vicinanze. Town: Italy, LAZIO, romaRoma è situata a 41° 53\' 54\'\' di lat. boreale, e 12° 59\' 53\'\' di long. orientale dal meridiano di Greenwich, a 25 chilometri circa dal mare, in mezzo ad una vasta pianura ondulata che si estende fino ai piedi delle montagne subapennine, della Sabina e degli altri gruppi Vulsini, Cimini, Tiburtini, Prenestini, Laziali e Lepini.La città è divisa in due parti disuguali dal fiume Tevere che nasce dall\'Appennino Toscano, e dopo aver bagnato le provincie di Arezzo e di Perugia, giunge con tortuosi giri a Roma che attraversa con un corso sinuoso di oltre 4 chilometri per andare a gettarsi, dopo un corso totale di km. 370, nelle acque del Mediterraneo. Sulle rive del Tevere esistevano due porti: il porto di Ripetta che trovavasi sulla riva sinistra, all\'entrata del fiume in Roma; ma ora non rimane che il porto di Ripa Grande, sulla riva destra all\'uscita del fiume dalla città. Da questo punto sino al mare, il Tevere ha una pendenza lievissima che non raggiunge i 7 metri; di qui quelle innondazioni che di quando in quando hanno invaso la parte bassa della città. La storia ricorda, tra le più terribili, quella dell\'anno 1598 (metri 15,96 all\'idrometro di Ripetta) e tra le recenti quelle degli anni 1870 e 1878, nelle quali l\'acqua raggiunse una altezza rispettivamente di m. 17,22 e 13,50. Ora questo pericolo si può dire quasi scongiurato, mediante i grandi lavori di sistemazione che, iniziati dal governo napoleonico (1809-1814), continuati da Pio VII e da altri Pontefici e nuovamente ripresi dal governo italiano, si stanno ora compiendo. La parte meno vasta di Roma si estende sulla sponda destra del fiume e comprende i colli Vaticano e Gianicolo; sulla riva sinistra trovansi i colli Pincio, Quirinale, Viminale, Esquilino, Celio ed Aventino, una specie di piccola catena con una media d\'altitudine di m. 33 (il colle più alto è il Gianicolo che misura m. 81,73), separata da depressioni, e descrivente un cerchio in mezzo al quale trovansi isolati il Palatino ed il Capitolino. Tredici ponti riuniscono insieme le due parti della città, così denominati: Milvio o ponte Molle, Margherita, di Ripetta, Umberto, Elio o di Castel S. Angelo, i due ponti in ferro che saranno in avvenire sostituiti da due ponti in pietra, Sisto, Garibaldi, Quattro-Capi, Cestio, Palatino ed il ponte della ferrovia. Roma ha un perimetro di oltre 22 chilometri (alla cinta daziaria misura Km. 32.610). La parte più antica è cinta di Mura con 14 porte: Porta del Popolo, Pinciana, Salaria, Pia, S. Lorenzo, Maggiore, S. Giovanni, S. Sebastiano, S. Paolo, Portese, S. Pancrazio, Cavalleggeri, Angelica e Castello. Queste ultime due, ora soppresse, sono provvisoriamente sostituite da un\'uscita della porta Trionfale. La città è divisa in 14 rioni, oltre al quartiere Esquilino, che si raggruppano tutti in 5 regioni chiamate: 1. Esquilina, 2. Capitolina, 3. Pantheon, 4. Adriana, 5. Tiberina. La popolazione di Roma, al 31 dicembre 1895, era di 471,801 abitanti. Il clima di Roma è di non ordinaria mitezza; raramente nei paesi invernali la temperatura scende al disotto dei 0 gradi, ed è proverbiale la luminosità azzurrina e trasparente del suo cielo. Sulla salubrità di Roma sollevaronsi questioni fin dall\'antichità, ma ormai è riconosciuto, che nonostante la malaria che ancora esiste in qualche località dell\'Agro romano, Roma può considerarsi tra le migliori città sotto l\'aspetto igienico. Efficacissimo e prezioso elemento che contribuisce a tale vantaggiosa situazione è senza dubbio la gran copia di acqua che arricchisce Roma. Quattro delle antiche acque Romane sono state in varie epoche ricondotte nella città dai Pontefici: la Vergine detta di Trevi, l\'Alessandrina detta Felice dal nome di sito IV, la Trajana detta Paola da Paolo V e la Marcia detta Pia da Pio IX, l\'unione delle quali acque forma un volume complessivo di 235,400 m. c. d\'acqua giornalieri, ossia più di 500 litri in media per abitante. Roma è particolarmente bella nella soave stagione primaverile, quando la città disvela tutti i suoi incanti, le mirabili armonie dei suoi monumenti quando dal cielo soffuso di nebbie opaline discende la pioggia d\'azzurro che allaga e sommerge ogni cosa. Roma è più che ogni altra una città cosmopolita, è un ambiente studiato da molti, ma indovinato e sentito da pochi, giacchè per comprendere Roma nel suo profondo significato, si richiede non soltanto uno spirito fine ed eletto, una mente nutrita di studi e di sapere, ma anche e specialmente un cuor retto ed imparziale, capace d\'intendere la voce misteriosa dei secoli, della storia e dell\'arte. Non è possibile apprezzare le maraviglie artistiche contenute nei monumenti e nelle chiese di Roma, i tesori d\'arte racchiusi nei suoi incomparabili musei e nelle mirabili gallerie, senza avere qualche nozione dell\'arte, come essa si sviluppò in Roma, ed in quali epoche maggiormente fiorì. Roma non fu dotata d\'uno spirito originale e creatore; nell\'arte, come in letteratura, essa fu allieva della Grecia. Ma l\'arte greca trasportata a Roma, se perdete di quella pura bellezza e di quell\'aurea semplicità che ne formavano un tipo divino, acquistò specialmente nei riguardi dell\'architettura uno sviluppo d\'ornamentazione, una magnificenza grandiosa ed un carattere di solidità non disgiunto dalla pratica utilità, così da dare un\'impronta tutta particolare alle opere dei Romani antichi. La architettura romana non si ispirò peraltro direttamente alla Grecia, bensì trasse i primi suoi modelli dalla vicina Etruria. Ma l\'introduzione dell\'arco nell\'architettura, modificò profondamente lo stile greco, ed alterò sensibilmente l\'ornamentazione particolare dei diversi ordini. Per questo fu possibile ai Romani l\'innalzare quei monumenti interdetti al genio architettonico della Grecia, quali sono il Colosseo, le terme di Caracalla Piazza S. Pietro e panorama della città e quelle di Diocleziano, edifici, gli avanzi dei quali ci stupiscono oggi ancora per la randiosità delle proporzioni. La conquista della Grecia e della Sicilia favorirono maggiormente lo sviluppo del gusto artistico presso i Romani, ed alla primiera semplicità si sostituirono il lusso e l\'eleganza, ma il lusso portò la corruzione dei costumi. Cesare voleva rinnovare la città, ma è esecuzione di questo disegno fu serbata ad Augusto, del quale fu detto che trovò una Roma di mattoni e la lasciò, morendo, di marmo. Il suo regno si può considerare come l\'era più splendida per l\'architettura romana; il Pantheon d\'Agrippa appartiene a tale epoca. Sotto Nerone un grande incendio, nel quale perirono preziosi monumenti, divorò due terzi della città, che fu ricostruita su di un piano più regolare. Nerone stesso si fece costruire un palazzo di una magnificenza mai più veduta. Anche sotto Tito, un nuovo incendio devastò Roma, e la parte incendiata risorse più splendida di prima. L\'impero di Adriano, appassionato amatore delle arti, segna un\'epoca fiorentissima nella storia dell\'arte. Marco Aurelio invece, più filosofo che artista, non lasciò un nome particolare in questa nobilissima storia. Sotto i successori degli Antonini l\'architettura si avvia rapidamente alla sua decadenza: rimangono a testimoniarla l\'arco di Settimio Severo e più ancora quello di Costantino. Quanto abbiam detto della architettura può valere anche per la scultura, tanta è la connessione storica fra queste due bellissime tra le arti belle. È soltanto dalla presa di Corinto, e cioè meno di 150 anni prima dell\'era cristiana, che il gusto delle statue e dei bronzi si diffonde in Roma. Ma i progressi furono rapidissimi. Sessant\'anni più tardi, Silla spogliava Atene delle sue statue, e ai tempi di Augusto si annoveravano in Roma ben 70.000 statue marmoree e di bronzo. Ciò non ostante, la storia non registra tra i romani il nome di un solo scultore veramente grande: tutte le opere scultorie più belle, furono eseguite a Roma sotto i primi imperatori, ma da artisti greci disertati dalla lor patria, che non poteva più offrire i mezzi di prima. Il nuovo Olimpo pel quale essi lavoravano era l\'apoteosi imperiale. L\'epoca più fiorente per quest\'arte a Roma si estende da Cesare ad Adriano: sotto quest\'ultimo imperatore lo stile raggiunse anzi la perfezione e la maggior finezza. Ma come l\'architettura, anche la scultura sotto Settimio Severo è al suo declinare, e sotto Costantino potevasi dire già tramontata. I bassorilievi dei sarcofaghi forniscono ancora un mezzo per seguire la storia della scultura negli ultimi suoi momenti: il sarcofago di Giunio Basso del 539, nella Basilica di S. Pietro, è un bel monumento della scultura cristiana del secolo IV. L\'arte antica aveva così compiuta la propria evoluzione, e se non fossero state le invasioni barbariche che ritardarono l\'avvento della civiltà cristiana, si sarebbe subito affermata l\'arte nuova derivante dalla nuova religione e dalla mutata costituzione politica. Malgrado ciò, il cristianesimo che fin dal tempo delle persecuzioni aveva creato nelle catacombe o in qualche abitazione privata il tipo fondamentale del tempio del vero Dio, non tardò, appena uscito liberamente al sole, di innalzare templi e malgrado la sua ripugnanza per ciò che ricordava il politeismo, consacrò al nuovo culto alcuni templi pagani1. Ma essendo troppo ristretti per le esigenze del culto, i cristiani preferirono edifizi che fossero vergini di riti nefandi e diabolici, ed adottarono il tipo delle Basiliche, che presso i Greci ed i Romani erano una specie di tribunale, aggiungendovi alcune modificazioni, conservando inalterato il tipo originale. Ugualmente avvenne per la scultura: dapprima il cristianesimo nascente per meglio sradicare l\'antico paganesimo si servì di antiche statue pagane metamorfosandole in figure di Santi. Quanto alla pittura troviamo nelle catacombe qualche timido saggio dell\'arte nuova. Quest\'arte rudimentale che abbraccia qualche secolo, è ancora lontana dalla purezza classica, ma nondimeno, in mezzo alla durezza delle linee ed alla imprecisione delle figure, quegli antichissimi affreschi presentano delle forme oltremodo espressive. Il pregio grandissimo di quelle pitture consiste specialmente nell\'espressione intima, della vita morale, ciò che era perfettamente sconosciuto all\'arte pagana. Nella storia dell\'arte di Roma, hanno dolorosa importanza le devastazioni cui la città dovete soggiacere parecchie volte, a cominciare dalle invasioni barbariche: le guerre, gli incendi, le pestilenze ed i terremoti che si avvicendarono lungo i secoli di mezzo. È questo il periodo più funesto per Roma, poichè segnò la distruzione, totale o parziale, dei più grandiosi fra i suoi monumenti. Non fu che sotto Papa Eugenio IV (1431) che si cominciò ad intraprendere qualche restauro; dipoi Nicolò V (1447) inizia la costruzione del Vaticano, e da allora ha principio un brillante periodo per l\'arte che maggiormente si accentua sotto i pontificati di Giulio II (1503) e di Leone X (1513). Giulio da Maiano, Baccio Pintelli, Leon Battista Alberti, Giuliano da Sangallo, Bramante, Baldassarre Peruzzi, il divino Raffaello ed il prodigioso Michelangelo sono nomi che hanno lasciato una traccia luminosissima nel periodo della rinascenza classica. Dopo la metà del secolo XVI, incomincia la decadenza col Vignola, col Palladio, con Giacomo della Porta, tre sommi che brillano di luce ancor vivissima, ma che aprono la porta al secolo XVII cui appartengono Carlo Maderno, l\'Algardi, il Bernini, ed il Borromini, il quale ultimo nell\'invidiosa sua rivalità col Bernini, non sente più freno e si abbandona alle più stravaganti fantasticherie della sua immaginazione. Non si esagera affermando che da Giulio II in poi, tutti i pontefici che si son succeduti sulla cattedra di Pietro hanno benemeritato dell\'arte, come dimostrano le chiese, i palazzi, i monumenti, le fontane, i musei innalzati e fondati or dall\'uno or dall\'altro dei Papi. Da Leone X, il grande mecenate del secolo d\'oro, a Leone XII gloriosamente regnante, che, prigioniero in Vaticano, restituisce al primiero splendore l\'abside meravigliosa di S. Giovanni in Laterano, ed i tesori dell\'appartamento Borgia, è tutta una catena d\'oro non interrotta, che fa solenne testimonianza come la Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana, lungi dall\'essere fautrice di barbarie e di oscurantismo, è ispiratrice feconda e protettrice della grande arte. Link to our websitehttp://www.holidayhome-rome.com/appartamenti_olimpo_roma.phpArrival and distancesArrival day: anyDistance to next airport: Fiumicino airport 30 Km Distance to next trainstation: Tuscolana train station 1 Km Distance to next motorway: g.r.a direction 40 Km Distance to the sea: Ostia 30 Km Distance to next shop: 0.2 Km Sport facilities nearbyTheme of holidays
Total sleeping facilities and distributionTotal number of sleeping facilities: 1
BathroomsNo. of bathrooms: 1
External facilities of object
Internal facilities of object
Machines and equipment
Kitchen facilities
ServicesOther
CateringCatering: Self catered (extra) |
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